Adelfia, in breve
Adelfia è un comune italiano di 16 324 abitanti della città metropolitana di Bari in Puglia. Fu istituito nel 1927 dalla fusione dei comuni di Canneto di Bari e Montrone. Per suggellarne l'unione, al nuovo comune fu posto il nome Adelfia, ossia "fratellanza" (dal greco adelphòs).
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Il territorio dell’attuale Adelfia fu sicuramente abitato in epoca pre-romana, come dimostrano gli antichi sepolcri rinvenuti risalenti al VI-V secolo a.C. È anche sicuro che vi passarono gli invasori Goti, Bizantini, Longobardi, Franchi, Saraceni e Normanni, pur non essendoci rimasto nulla da menzionare per confermarlo. Secondo quanto scritto nel Settecento da don Cataldo de Nicolai, uomo religioso appartenente alla famiglia marchesale di Canneto, Montrone sorse nel 982. Il commerciante bizantino Roni Sensech, in fuga da Bari sotto l'incalzare delle truppe longobarde di Ottone II, si stabilì su un'altura poco vicina, che si presentava particolarmente adatta al pascolo e al commercio del bestiame. Nacque così il villaggio di Mons Roni (o Monteroni).
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Il patrimonio architettonico di Adelfia vanta l’esistenza di due centri storici, per via dello sviluppo autonomo dei rioni Montrone e Canneto. Chiesa di Santa Maria del Principio, edificata nel 1086 su volere di Marco Sensech. Chiesa Madre di Montrone, edificata attorno al 1711 e intitolata a San Nicola di Bari. Essa contiene la statua di San Trifone, patrono di Montrone, scolpita dall’andriese Riccardo Brudaglio nel 1783. La Chiesa Madre fu consacrata nel 1726; fra il 1744 e il 1747 fu innalzato anche un campanile. Nel 1833 il pittore molfettese Saverio Calò ne affrescò gli interni, e nel 1926 il barese Bernardo Caprioli eseguì la decorazione in oro nella parte superiore.
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La festa più importante di Adelfia è la venerazione di san Trifone martire, patrono di Montrone, che secondo la tradizione protesse il paese durante l'epidemia di peste del 1691, e scacciò un'invasione di cavallette (come mostra l’iconografia del santo, rappresentato con una cavalletta sulla lancia). Le reliquie di san Trifone vennero donate a Montrone dal vescovo di Cattaro, per mezzo del vescovo di Gallipoli. La festa si celebra ogni anno, con i giorni principali che vanno dal 9 all'11 novembre. Fa convergere nella città molti turisti, provenienti da tutta Italia, anche per la gara di giochi pirotecnici che si verifica durante la festa.
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La principale attività economica adelfiese, grazie alle caratteristiche del terreno, è la coltivazione di uva (in particolare dell’uva Regina, presente in due varianti locali dette Mennavacca e Pizzutella, e dell’uva baresana, e in minor numero anche delle uve Primus e Moscato nero). Negli ultimi anni la produzione di vino primitivo ha valorizzato il territorio. In misura minore rispetto all’uva e al vino sono prodotti anche olive e olio. Le attività non legate all’agricoltura sono poche, e limitate a poche imprese nel settore manifatturiero.
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Adelfia è situata a ridosso dei primi pendii delle Murge centrali, a circa 13 km da Bari. Confina a ovest con Sannicandro, a nord con Bitritto, Bari e Valenzano, a est con Casamassima e a sud con Acquaviva delle Fonti. Il territorio comunale ha una superficie di 29 km², e raggiunge la sua altitudine massima di 231 m s.l.m. nei territori confinanti con Acquaviva, mentre raggiunge quella minima di 103 m s.l.m. nei territori confinanti con Bari. Il panorama dominante è composto da vigne, e anche da ulivi e mandorli, e roverelle verso l’interno. Il clima di Adelfia è mediterraneo, con estati calde e secche e inverni moderatamente freddi, grazie alla lontananza dal mare e all’altitudine di bassa collina.
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