Alberobello, in breve
Alberobello (Iarubbèdde in dialetto locale) è un comune italiano di 9 963 abitanti della città metropolitana di Bari in Puglia, facente parte della Valle d'Itria e della Murgia dei Trulli. È celebre per i suoi caratteristici trulli, modello costruttivo di architettura spontanea, dichiarati dal 6 dicembre 1996 Patrimonio mondiale dell'umanità dall'UNESCO.
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Una prima antropizzazione dell'area e bonifica agraria prese avvio nei primi anni del XVI secolo su impulso del conte di Conversano Andrea Matteo III Acquaviva d'Aragona, figlio di Giulio Antonio Acquaviva, caduto nell'estate del 1480 nella battaglia di Otranto contro gli ottomani. Andrea Matteo introdusse dal feudo di Noci una quarantina di famiglie di contadini per bonificare e coltivare le terre, con l'obbligo di consegnargli la decima dei raccolti.
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Chiesa Madre - Basilica - Santuario - Parrocchia SS. Martiri e Medici Cosma e Damiano La Chiesa Matrice di Alberobello è consacrata all'Immacolata Concezione e ai santi Cosma e Damiano, patroni del comune con decreto pontificio da parte di Pio IX del lunedì 22 maggio 1854. Il loro culto fu introdotto nel 1636 dal conte Giangirolamo II, di cui ne era devoto a motivo di una ipotetica grazia ricevuta da sua moglie Isabella da Rocca Padula durante la gravidanza con la quale diede alla luce il primogenito, Cosimo Duca di Noci, infatti fu l'unico d'Acquaviva a possedere questo nome. Prima dell'istituzione della parrocchia, la cappella, risalente tra il 1609 e il 1636, dipese dalla parrocchia matrice di Noci sino al 16 marzo 1814. Il vescovo di Conversano Mons.
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Museo del Territorio Casa Pezzolla, è costituito dal più grande complesso di trulli contigui e comunicanti (quindici) visitabili ad Alberobello che risalgono al XVIII secolo. Ecomuseo della Valle d'Itria, museo diffuso fondato nel 2010 con i comuni di Alberobello, Cisternino, Fasano, Locorotondo, Martina Franca e Monopoli. Ha sede in Alberobello dal 1980 la tv locale privata Teletrullo. Alberobello è stata più volte scelta come set cinematografico soprattutto per la peculiarità dei trulli. la scelta della cittadina pugliese fu dettata da esigenze di ambientazione reale, tipiche del cinema neorealista.
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Un prodotto tipico di Alberobello è il Pasqualino, una pagnotta farcita con tonno, capperi, salame e formaggio. Stando alle fonti, il Pasqualino prende il nome dal salumiere Pasquale Dell'Erba, che lo ideò nel 1958. Ad Alberobello dal 2018 in estate si tiene ogni anno un festival dedicato al panino.
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Diversi i prodotti e i lavori dell'artigianato locale: si va dalla lavorazione del ferro alla fattura di cesti in legno d'ulivo; dalla lavorazione della pietra alla produzione del tipico vino novello e dell'olio. Baluardo artigianale è altresì l'arte gastronomica che vede la produzione di tipiche specialità locali: i dolci di mandorle, le pettole, le cartellate e gli amaretti. Inoltre gli abitanti del luogo sono noti per l'abilità nell'arte tessile, tuttora è possibile acquistare capi in lino nelle botteghe situate tra i trulli nel Rione Monti. I trulli rappresentano la maggiore attrazione turistica, accogliendo ogni anno numerosi visitatori da tutto il mondo.
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Alberobello è un comune che si trova nella parte sud-orientale della sua città metropolitana di appartenenza, non lontano dalla Valle d'Itria e dalle colline della Murgia Sud-Est barese.
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