Giovinazzo, in breve
Giovinazzo (Scevenazzo [ʃəvəˈnattsə] in dialetto giovinazzese) è un comune italiano di 19 042 abitanti della città metropolitana di Bari in Puglia.
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Si ritiene che un primo insediamento nel territorio esistesse già nel IV sec. a.C. Era (Natiolum) un piccolo centro in età romana, forse sorto sulle rovine della Netium peuceta rasa al suolo durante le guerre puniche. Natiolum è presente nella Tabula Peutingeriana. Per tutto il primo millennio fu solo un villaggio di pescatori, marinai e commercianti. Fu sede di un gastaldato longobardo dalla conquista longobarda nel VII secolo fino al ritorno dei bizantini al Mezzogiorno nel X-XI secolo. Fu contesa fra longobardi e bizantini fino alla conquista normanna diventando un importante castrum normanno sotto il regno di Roberto il Guiscardo. Nel 1257 Manfredi la donò al parente Giordano Lancia. In seguito passò ai Del Balzo di Ugento durante il Regno degli Aragona.
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L'"Arco di Traiano", dall'imperatore che avrebbe fatto rinforzare la cinta difensiva della città, è una delle antiche porte del borgo: ha due archi ogivali su capitelli retti da quattro colonne miliari della via Traiana (che però non passava da questo centro); Piazza Vittorio Emanuele II dalla forma trapezoidale, al cui centro sorge la fontana dei tritoni, costruita da Tommaso Piscitelli nel 1933; Torrione Aragonese, detto u tammurre in dialetto locale, a causa della sua forma rotondeggiante che ricorda un tamburo; è visibile dal porto di Giovinazzo; Mura aragonesi con il Fortino. Concattedrale di Santa Maria Assunta, costruita nel 1113 in stile romanico pugliese, con elementi normanni ed orientali; consacrata nel 1283.
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Nel dicembre 2016 è stata inaugurata la Cittadella della Cultura, con sede nell'ex convento di S. Agostino, edificato alla fine del '500 e passato al Comune dopo la soppressione della comunità di S. Agostino a Giovinazzo nel 1866. La chiesa di S. Agostino (voluta dai generali dell'ordine Agostiniano Felice Leone, poi vescovo di Avellino e Agostino Gioia) anche nota per i cicli di affreschi situati sulla cupola di Giuseppina Pansini (1892-1985) raffiguranti diversi momenti della vita del santo. S. Agostino In precedenza era usata come scuola media, ma oggi la struttura ospita la Biblioteca comunale con diverse sale di lettura.
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Il territorio è prevalentemente pianeggiante sulla fascia costiera ma con continua pendenza in ascesa dal mare verso le zone interne, mentre spostandosi verso l'interno si incontrano i primi pendii dell'entroterra murgiano. L'altimetria del comune varia da 1 a 160 m s.l.m. La casa comunale si trova a 7 metri di altitudine. Il territorio amministrativo comprende le frazioni San Matteo, Le Macchie e Sette Torri; le prime due si trovano rispettivamente a 5.2 km e 6.8 km dal centro abitato, sulla litoranea sud verso Bari e sono principalmente località balneari ricche di lidi; Sette Torri, invece, è un borgo medioevale che sorge su una collina, a 142 m s.l.m. a 6.5 km dal centro cittadino;
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