Turi, in breve
Turi (Tùre, IPA: [ˈt̪uːrə] in dialetto turese) è un comune italiano di 13 003 abitanti della città metropolitana di Bari in Puglia. Sorge sull'Altopiano della Murgia; importante centro cerasicolo nazionale, il suo prodotto d'eccellenza è la Ciliegia Ferrovia. L'odierna città di Turi fu edificata dagli antichi abitanti di Thuriae.
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Considerando la morfologia del territorio attraversato da ben due lame, e considerati i ritrovamenti di un’industria litica, tipica del Paleolitico superiore nella grotta di S. Simone in una contrada limitrofa al bacino della Lama Giotta, non deve essere difficile affermare che popolazioni paleolitiche di cacciatori e raccoglitori abbiano comunque frequentato e vissuto nel territorio turese. Nel Neolitico la presenza è documentata in prossimità dell'attuale abitato, ma anche in località Frassineto dove si è individuato un doppio fossato a protezione di un'area di 5000 m² che avvalorerebbe l’esistenza di un villaggio di capanne trincerato entro cui sono stati ritrovati frammenti di ceramica d’impasto del neolitico.
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Chiesa Santa Maria Assunta (Chiesa Madre) - Risale quasi certamente al XII Secolo. Alcuni documenti attestano che nel 1407 era collegiata. Ha facciata neoclassica, in cui quattro paraste doriche sostengono una trabeazione. La chiesa, a tre navate con presbiterio rialzato e maestoso altare maggiore, subì una profonda trasformazione nei primi decenni del Settecento, con l'aggiunta delle cappelle laterali. Tuttavia, una cappella ha mantenuto un prospetto tardo rinascimentale e conserva al suo interno un altare dedicato alla Madonna, nelle cui nicchie sono posizionate le figure plastiche della Vergine con il Bambino, al centro, dell'Eterno Padre, in alto, e dei Santi Cosma e Damiano, ai lati, tutte in pietra policromata.
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Hanno sede a Turi: Scuola Primaria "Resta-De Donato Giannini"; Scuola Secondaria di Primo Grado "Raffele Resta"; Istituto Istruzione Secondaria Superiore "Pertini-Anelli-Pinto". A Turi sono stati girati i seguenti film: Il segno di Zorro (1963), di Mario Caiano con Sean Flynn; Casanova '70 (1965), di Mario Monicelli con Marcello Mastroianni e Virna Lisi; Antonio Gramsci - I giorni del carcere (1977), di Lino Del Fra con Riccardo Cucciolla, Lea Massari e Mimsy Farmer - Premio Pardo d'Oro 1977 al Festival del Film di Locarno; Io che amo solo te (2015), di Marco Ponti, ispirato all'omonimo romanzo di Luca Bianchini, con Riccardo Scamarcio, Laura Chiatti, Michele Placido e Luciana Littizzetto.
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Una parte significativa dell'economia turese è incentrata sull'agricoltura e in particolare sulla cerasicoltura. Con i suoi 100.000 quintali annui (pari a 1/6 della produzione nazionale), Turi è leader regionale nella produzione della Ciliegia Ferrovia. Una varietà particolarmente apprezzata all'estero per il suo ottimo sapore e per le sue doti di "durezza" che la rendono esportabile anche a lunga distanza. Il secondo fine settimana di giugno si tiene la Sagra della Ciliegia Ferrovia, manifestazione dedicata alla promozione e valorizzazione dell’Oro Rosso di Turi, che ogni anno richiama oltre 120.000 visitatori nella cittadina murgiana.
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Il territorio è di natura carsica/calcarea e per questo ricco di doline, inghiottitoi, pozzi, grotte e un'ampia idrografia sotterranea da cui si alimentano numerosi pozzi. La parte settentrionale è prevalentemente pianeggiante, mentre la porzione restante (più dell'80% del territorio) si presenta collinare, con rilievi che superano i 300 m s.l.m. I più significativi sono Monte Carbone (322 m) e Monteferraro (280 m). La casa comunale è posta a 251 m, mentre il punto più alto del centro cittadino è rappresentato dal Palazzo Marchesale, posto a 262 m. Il centro abitato varia da un'altitudine minima di 230 m a una massima di 266 m.
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