Gravina in Puglia, in breve
Gravina in Puglia (Gravéine in dialetto locale, [ɡraˈviːnɘ], fino al 1863 chiamata Gravina) è un comune italiano di 41 929 abitanti della città metropolitana di Bari in Puglia. Ivi ha sede il parco nazionale dell'Alta Murgia. Il territorio è caratterizzato dalle omonime gravine, profondi canyon su cui spicca il ponte acquedotto, di probabile origine seicentesca. Il 24 febbraio 2025, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, conferisce al comune il titolo di Città.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Grazie alla posizione strategica dei vari abitati, Gravina può vantare una storia antichissima. Il suo territorio risulta essere stato abitato già dal Paleolitico antico, data l'alta presenza di acque nel torrente della Gravina, mentre i resti più consistenti risalgono al Neolitico, sin dal 5950 a.C. (Casa S. Paolo e Ciccotto). Gli insediamenti più antichi sono stati individuati nelle contrade di Botromagno, S. Paolo, Vagnari, S. Stefano e S. Staso (paleocristiano). I toponimi Sidis (Σίδις), Sìlbion (Σιλβìον), Sidìon, Silvium, Petramagna o Botromagno (nome della collina dove si è sviluppato l'antico abitato) e i nomi degli antichi indigeni, quali Sidini, Silvini, attestano che la città subì la colonizzazione peuceta, prima, e greca, poi.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Basilica Cattedrale Santa Maria Assunta (piazza Benedetto XIII): è la Cattedrale e la chiesa principale della città, costruita all'inizio dell'XI secolo. Viene ricostruita alla fine del XV sec., probabilmente dopo una distruzione causata da un terremoto. Suddivisa in tre navate, con soffitto ligneo decorato, è ricca di opere di scuola napoletana, altari marmorei, un Coro in noce e una Pala in pietra del XVI sec. Nel piazzale antistante è situata la statua del Papa Benedetto XlII, nato a Gravina e Pontefice dal 1724 al 1730.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Biblioteca della Fondazione Ettore Pomarici Santomasi La Biblioteca Capitolare Finya è una storica biblioteca di Gravina in Puglia, situata nel cuore del centro storico. Istituita formalmente nel 1686 per volontà del vescovo Domenico Cennini, deve il suo sviluppo, il suo nome e la sua attuale sede alla cospicua donazione del cardinale Francesco Antonio Finy. L'idea della biblioteca nacque dal vescovo Domenico Cennini, alla guida della diocesi di Gravina dal 1645 al 1684. Dopo aver visitato diverse biblioteche durante il suo episcopato, comprese la necessità di creare un luogo per la formazione culturale e teologica del clero locale e di dotare il seminario diocesano di testi adeguati.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
È conosciuta per diverse specialità gastronomiche, come il formaggio Pallone di Gravina, il sasanello e il vino (Verdeca di Gravina) Gravina DOP. Il comune fa parte della rete delle cittàslow promossa da Slowfood. I prodotti certificati sono il cibo bianco Gravina DOP, il Pallone di Gravina presidio Slow Food e ben 14 prodotti PAT. Cenni storiografici indicano Gravina come città del grano e del vino ("Grana Dat et Vina": "offre grano e vino") come scritto nello stemma araldico cittadino. Nei manoscritti presenti presso la fondazione Ettore Pomarici Santomasi, lo scrittore Domenico Nardone citava l'agro di Gravina come uno dei terreni più fertili della provincia che offre ogni genere di prodotti;
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Le attività produttive gravinesi sono da sempre state vocate all'agricoltura e ai suoi derivati. La capacità artigianale gravinese è piuttosto ampia soprattutto se legata all'edilizia, al manifatturiero e all'agro-alimentare. Il mobile imbottito resta una delle vocazioni dell'area. Il turismo, dal 2010, è caratterizzato da una forte crescita di visite e pernottamenti. Il territorio di Gravina è solo in una modesta parte caratterizzato dal carsismo, mentre la frazione più significativa dell'agro gravinese si presta in maniera molto efficace all'agricoltura. Per lo più esso è destinato alla cerealicoltura. Estesi sono comunque i vigneti e gli oliveti. Questi ultimi hanno una caratterizzazione mista con le cultivar coratina, nostrana, ecc.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Gravina insiste sul banco calcareo della fossa bradanica e si attesta al vertice nord del corrugamento carsico che caratterizza la geomorfologia pedemurgiana e appulo-lucana. A sud confina con la Basilicata. Ha un'estensione territoriale di 384,74 km², che ne fanno il 22º comune italiano per estensione territoriale. Dal punto di vista orografico, è situata tra il pre-Appennino lucano e la Murgia nelle zone terminali, con altitudine media di 360 m.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.