Palo del Colle, in breve
Palo del Colle (Pàle in dialetto palese, anticamente designata con Terra di Palo, fino al 1863 chiamata Palo) è un comune italiano di 20 182 abitanti della città metropolitana di Bari in Puglia.
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La messe di ritrovamenti nel territorio (costituiti prevalentemente da tombe con il loro corredo funerario), dovuti agli archeologi Paolo e Lorenzo Cassalbini, sembra avvalorare l'origine pre-romana dell'abitato, plausibilmente da ascriversi a popolazioni italiche piuttosto che a coloni provenienti dalla Grecia. Alla presenza tali insediamenti è stato ricondotto l'antroponimo Palionenses, citato nella Naturalis historia da Plinio il Vecchio tra gli antichi abitanti della Regio II. Secondo lo storico Cirielli, tale antroponimo andrebbe ricondotto al toponimo Palìon, mutato in epoca romana in Palium e poi in Palum. Nel 1464, Ferrante d'Aragona, re di Napoli, concesse ai suoi alleati della famiglia Sforza Palo del Colle con Modugno e Bari, a formare un ducato.
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La chiesa è ubicata sulla strada che conduce alla frazione bitontina di Palombaio. La chiesa, ubicata nei pressi della strada provinciale che conduce a Binetto, venne edificata nel XIV secolo. La facciata semplice, con unica porta d'ingresso è sormontata da un piccolo campanile a vela. L'edificio di pianta rettangolare è diviso in due ambienti, comunicanti tra loro tramite due archi a tutto sesto. Nella chiesa si conservano dipinti, raffiguranti schiere di santi e immagini della Vergine Maria. Alcuni dipinti di pregevole fattura sono attribuibili al pittore quattrocentesco Giovanni di Francia. La chiesa è cinta da alte mura a secco, con unico cancello d'accesso, sormontato da un campanile a vela, che originariamente era ubicato presso la chiesa di S.
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La Biblioteca Comunale "Mons. G. M. Giuliani" fu fondata nel 1946 da un comitato di cittadini palesi guidati da monsignor Giuliani, che la diresse sino al 1974. Nel 1952 ottenne riconoscimento giuridico da parte dell'amministrazione comunale. Il patrimonio bibliografico conta complessivamente cinquantamila unità, tra le quali il fondo antico e raro, costituito da pergamene che riproducono diplomi di laurea sette e ottocenteschi in medicina, giurisprudenza e geologia dell'Università di Napoli, quattro atlanti geografici settecenteschi del Bonghi, con incisioni in rame, e tre tele coeve di scuola napoletana. La biblioteca è anche sede dell'Archivio Storico comunale, in fase di riordino, che comprende una sezione preunitaria e l'altra successiva all'unità d'Italia.
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Il territorio comunale, con una superficie di 79,71 km², si estende tra le quote altimetriche 104 e 325 ed è incastonato tra Bitonto (a nord-ovest), Bitetto, Binetto (a est) e Toritto (a sud). Si presenta come una zona rurale e paesaggistica unitaria caratterizzata dalla presenza prevalente di uliveti intervallati da vigneti nonché da mandorleti e frutteti; sono anche presenti aree di macchia mediterranea e alberi ornamentali di alto fusto (generalmente di pini, ma non solo).
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