Santeramo in Colle, in breve
Santeramo in Colle (Sandèr’m, nel dialetto locale, fino al 1863 chiamata Santeramo) è un comune italiano di 25 540 abitanti della città metropolitana di Bari in Puglia. Fa parte del parco nazionale dell'Alta Murgia e ha fatto parte della comunità montana della Murgia Barese Sud-Est.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Facendo un sommario degli studi relativi all’etimo del poleonimo, troviamo: Lupatia (lib/lub) - Λιβαδιον valle) - G. Colella (lub-) - Radice etrusca lup- (che riguarda la morte) - G. Alessio, S. Bekakos (lib-) - Acqua stagnante G. Alessio (più recente) Aliba (lib-) - Luogo di culto dell’acqua e dei defunti S. Bekakos
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Chiesa parrocchiale di Sant'Erasmo Vescovo e Martire. È detta anche chiesa madre e, davanti a un altare nelle navate laterali, vi è la tomba di mons. Jolando Nuzzi vescovo di Nocera Inferiore-Sarno, in piazza Garibaldi. Chiesa parrocchiale del Sacro Cuore Chiesa parrocchiale del Santissimo Crocifisso con annesso monastero francescano Chiesa di Maria Santissima del Carmine, con annesso monastero benedettino Chiesa di Sant'Eligio vescovo Chiesa di San Giuseppe Chiesa di Maria Santissima Annunziata Chiesa di Santa Lucia vergine e martire Chiesa di San Domenico di Guzmàn Chiesa di Maria Santissima della Pietà (Addolorata) Chiesa di Maria Santissima del Rosario di Pompei (Monfortani) Chiesa di Maria Santissima di Fatima in località Jazzitiello Palazzo Colonna Palazzo Marches…
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Partecipare, periodico di cultura locale cartaceo mensile Tele Radio Colle (TRC), emittente televisiva locale Il Colle, giornale cartaceo mensile Nelle campagne di Santeramo, tra il 1930 e il 1931, furono girate alcune scene del film muto Idillio Infranto, diretto da Nello Mauri, con Ida Mantovani e altri attori dilettanti. Nel 1964 in contrada Sabbettolla dell'agro di Santeramo, Pier Paolo Pasolini girò alcune scene del film Il Vangelo secondo Matteo. Nel 1994 la cittadina fu scelta come ambientazione di Da do da (in dialetto barese: "Da qui a là"), diretto da Nico Cirasola, narrazione fantastica della discesa degli dei dell'Olimpo in una cittadina dell'Italia meridionale.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
La cucina tipica santermana è basata essenzialmente sui prodotti locali: grano, olio, vino, carni, formaggi, ortaggi e frutta. La produzione di rilevanti quantità di cereali nella zona pianeggiante delle Matine permette la realizzazione di prodotti quali pane cotto nel forno a legna, biscotti, taralli, focacce, friselle. Il pane di Santeramo in Colle è incluso nell'elenco dei Prodotti agroalimentari tradizionali (PAT). La pasta tipica è fatta a mano con semola di grano duro e prende la forma di cavatelli, orecchiette, fricelli.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Il territorio circostante è caratterizzato dalla presenza di numerose aziende agro-zootecniche. Le attività agricole principali riguardano la coltivazione di uva da vino e dell'ulivo, mentre per l'allevamento Santeramo ha ovini e bovini ma soprattutto equini, tanto è vero che Santeramo è conosciuta in tutta la zona come la "città della carne di cavallo". Definita la "Svizzera d'Italia" fino a qualche anno fa, per il bassissimo tasso di disoccupazione, Santeramo vanta anche il primato di "città mondiale del salotto", in quanto hanno sede le Industrie Natuzzi leader del mobile imbottito quotata alla borsa di Wall Street.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Per altitudine, Santeramo in Colle è il comune più alto della città metropolitana di Bari. L'agro presenta i tipici tratti geomorfologici del territorio carsico: un substrato calcareo, con affioramenti rocciosi e presenza di lame (Lamalunga, Lamadavruscio, Lamadispina, Lamasinara, Lamadilupo), jazzi (Iazzitello, Iazzo vecchio, Iazzo Sava, Iazzo De Laurentiis, Iazzo De Luca), doline e inghiottitoi, corti (Corte Finocchio, Curtocarosino, Curtolevacche, Curtopasso, Curtolafica), parchi (Parco Giovanni, Parco Lanzano, Parconuovo, Parco del Trullo, Parco Sava, Parco Caldara), laghi (Lago Travato, Lagolupino, Lagolaguardia, Lagopalumbo, Lacometana), monti (Montefungale, Montefreddo), pozzi (Pozzo Leone, Pozzopoveriello), fontane (Fontana di tavola, Fontanarosa).
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.