Corato, in breve
Corato (Quaratë nel dialetto locale) è un comune italiano di 46 817 abitanti della città metropolitana di Bari in Puglia.
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La zona di Corato è stata abitata sin dalla tarda Età del bronzo, come testimoniano le emergenze archeologiche in località San Magno, a circa 15 km dalla città. In questa zona è stata riportata alla luce una necropoli italica di tombe a tumulo, complete di corredi funebri principalmente composti da vasellame e monili in ferro che testimoniano scambi commerciali e culturali con altre zone del Mar Mediterraneo. Altro pregevole testimone della storia più antica di Corato è il Dolmen sito in località Chianca dei Paladini, risalente al XIV secolo a.C.
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Chiesa matrice del paese, chiamata popolarmente "il Duomo", è menzionata per la prima volta in un documento dell'XI secolo; l'aspetto attuale, tuttavia, è quello che l'edificio ha assunto dopo vari rifacimenti dovuti al terremoto del 1627 e a un intervento di restauro del XIX secolo che ha cancellato quasi ogni traccia dell'impianto originale. La facciata esterna, sulla quale sono chiaramente visibili le stratificazioni e le modifiche di cui sopra, presenta una lunetta ad altorilievo raffigurante una Deesis. A sinistra del portale, a ridosso dell'intersezione col torrione del campanile, a 2,43 m da terra, vi è una lastra lapidea rettangolare in pietra calcarea (ca.
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A Corato viene edito il mensile Lo Stradone fondato nel 1979 da padre Emilio D'Angelo. Da gennaio 2020 è stato incorporato da Coratolive.it La decisione di costruire un teatro a Corato fu deliberata dal Consiglio Decurionale nel 1838, ma solo nel 1872 si scelse il sito definitivo, corrispondente al Giardino Comunale di San Cataldo. Il teatro fu costruito sotto l'allora sindaco e deputato "progressista" del Parlamento regio Giuseppe Patroni Griffi, avo dell'omonimo commediografo. La costruzione fu portata a termine in meno di due anni e il teatro venne inaugurato il 1 dicembre 1874; con la sua capienza di 500 posti fu il più grande Teatro della Puglia fino alla costruzione del Teatro Petruzzelli.
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Corato è famosa per il consumo regolare di carne equina. Un primo piatto tipico è infatti il ragù con braciole (involtini) di carne d'asino o cavallo, con cui in genere si condiscono le orecchiette (strascenàte in dialetto coratino). La pignatta di trippa e il calzone (una focaccia ripiena di cipolle cotte a vapore, olive nere, acciughe sotto sale e uva sultanina) sono invece tipici secondi o piatti unici. Si producono formaggi a pasta filata quali la scamorza, i nodini e la burrata, quest’ultima originaria della limitrofa Andria. Fra i dolci tipici natalizi si ricordano le cartellate con vincotto o miele, il marzapane, il sasanello e i taralli alla vaniglia, mentre per le festività pasquali è consuetudine preparare la scarcella.
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L'economia è prevalentemente agricola anche se non sono molti i terreni fertili essendo questi ultimi estesi prevalentemente verso la murgia, più fredda e meno favorita. Negli ultimi anni, vi è stato anche un impulso verso il settore artigianale, della piccola industria e del terziario avanzato. La particolare tradizione agricola ha permesso la creazione di un grosso polo agro-alimentare che estrinseca le sue attività produttive preminenti in diversi settori: quello lattiero-caseario con la presenza di numerosi laboratori a conduzione familiare; quello oleicolo: Corato è la patria dell'olio extra vergine ottenuto dalla molitura della Coratina, “Cultivar Coratina o racioppa di Corato”;
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Il centro abitato è situato a 232 metri sul livello del mare. Il territorio comunale, con una superficie di 167,73 km², si estende sulle pendici orientali delle Murge. Prevalentemente roccioso o semi-roccioso, è caratterizzato da ampi spazi aperti nei quali domina la vegetazione spontanea, interrotti da aree coltivate prevalentemente a vigneto, oliveto, mandorleto e seminativo. La vegetazione prevalente è la steppa o para-steppa; vi sono, inoltre, lembi di boschi di querce a roverella e pinete in particolar modo nella Murgia Serraficaia (673 m s.l.m.) e a San Magno (480 m s.l.m.).
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