Mola di Bari, in breve
Mola di Bari (usualmente Mola, Màule in dialetto locale) è un comune italiano di 24 008 abitanti della città metropolitana di Bari in Puglia. Rifondata da Carlo I d'Angiò nel 1277 su un insediamento più antico, sorge lungo la costa del mare Adriatico 20 km a sud-est del capoluogo. Il suo porto peschereccio è tra i più importanti della regione.
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Diversi reperti ritrovati sia presso l'attuale centro abitato sia nelle vicine contrade di Scamuso e Portone di Ruggiero testimoniano che il territorio di Mola è stato popolato a partire dal Neolitico. Restano tuttavia contraddittorie le testimonianze di una fondazione greca o romana: in favore della prima ipotesi vi sono i ritrovamenti di alcune monete, andate poi disperse, e di un antico stemma in pietra raffigurante la civetta simbolo di Atene incastonato sulle antiche mura del paese.
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Allo scopo di difendere la costa dalle frequenti incursioni dei pirati, contestualmente alla riedificazione della città e a ridosso delle sue mura, Carlo I d'Angiò ordinò nel 1277 la costruzione di un palacium, affidando la direzione dei lavori ai celebri regi carpentieri Pierre d'Angicourt e Jean da Toul. I lavori terminarono due anni dopo. Tra il XV e il XVI secolo l'edificio seguì le sorti della città e passò attraverso le mani di diversi feudatari, resistendo a numerosi attacchi senza essere mai espugnato. Tuttavia i notevoli danni subiti con l'assedio veneziano del 1508 ne imposero un radicale restauro, avvenuto pochi anni più tardi: con esso fu data all'edificio l'attuale forma di poligono stellato.
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Mola dispone di tre scuole primarie divise in due circoli e una scuola secondaria di primo grado, divisa in due plessi, uno dei quali intitolato a Luigi Tanzi, ricco contadino analfabeta il cui lascito testamentario permise all'inizio del XIX secolo l'istituzione di una scuola pubblica. Vi ha sede inoltre un istituto di istruzione superiore comprendente presso il polo "Ettore Majorana" i corsi di liceo scientifico, liceo scientifico delle scienze applicate, liceo linguistico e liceo delle scienze umane e presso il polo "Leonardo da Vinci" quelli di istituto tecnico industriale con indirizzi meccanico e meccatronico, di chimica e biotecnologie sanitarie e di agraria, agroalimentare e industria di trasformazione.
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Nonostante l'assenza di un porto naturale, sin dalle sue origini Mola ha tratto dal mare la principale risorsa economica. Oltre all'attività di pesca sotto costa, infatti, Mola fu attiva sin dal XIV secolo nell'esportazione dei prodotti agricoli provenienti soprattutto dai paesi dell'interno. Sono attestati rapporti commerciali con la Serenissima, che si impossessò della città a cavallo tra XV e XVI secolo e progettò anche la costruzione di un porto artificiale. Le innovazioni agricole del XVII secolo determinarono un surplus produttivo di olio di oliva e altre derrate alimentari, che alimentò un fiorente traffico commerciale diretto soprattutto verso i centri dell'alto Adriatico.
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La superficie comunale, di 50,72 km2, è racchiusa fra il mare Adriatico e i comuni di Bari, Noicattaro, Rutigliano, Conversano e Polignano a Mare. Il territorio comunale presenta le caratteristiche orografiche della Terra di Bari, con un andamento pianeggiante o lievemente ondulato e un unico salto marcato di quota a circa 4 km dalla costa, in corrispondenza del primo gradone premurgiano (la Serra). I picchi altimetrici non superano comunque i 140 metri s.l.m. delle contrade San Materno, Brenca e Pozzovivo.
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